Scriveteci
Se vuoi lasciare un'opinione sul sito o se sei comunque interessato a dire la tua sui problemi della ricerca in Italia, scrivici all'indirizzo:
Marina Marini a Prima Pagina
12 ottobre 2007
Ho ascoltato il giorno 10 ottobre la trasmissione "Prima Pagina"
condotta da Marcello Sorgi e sono rimasta allibita da come il giornalista si è espresso in tema di finanziamenti della ricerca, dimostrando non solo ignoranza della reale situazione dei finanziamenti pubblici alla ricerca in Italia (che dovrebbe confrontare con quella di altri Paesi Europei o comunque del mondo industrializzato), ma anche una sicumera e un paternalismo che, come ricercatore, ho trovato veramente offensivi.
Invito quindi il giornalista a documentarsi bene e a rettificare quanto meno le informazioni errate fornite agli ascoltatori.
Enrico Pedrazzi a Prima Pagina 12 ottobre 2007
Protesto contro la disinformazione sui problemi della ricerca italiana di
cui PRIMA PAGINA si è resa responsabile attraverso le parole di Marcello
Sorgi nella trasmissione del 10/10/2007. I ricercatori italiani chiedono a
PRIMA PAGINA una rettifica puntuale delle affermazioni di Marcello Sorgi
entro la settimana.
Questo tipo di presentazione e` almeno tanto dannosa e, soprattutto,
irresponsabile quanto un attacco diretto contro il paese.
Paola Manduca 11 ottobre 2007
Ricevo con grande piacere questa lettera. Avevo sentito la trasmissione (Prima Pagina) quando Giovanni Romeo è intervenuto ed ho per qualche ora rimuginato con rabbia e molta preoccupazione sulla risposta di Sorgi, che neanche io ritengo un ingenuo. Anche se lo fosse è ugualmente deprimente che un giornalista della Stampa non sappia dire altro che banalità pericolose.
Cosi avrei già chiamato io stessa Rai 3 stamane, se non avessi avuto una piccola emergenza familiare che mi ha mobilitato all'alba e cosi non ho nemmeno sentito se altri hanno ripreso l'argomento durante la trasmissione di stamattina, come avrei fatto, anche magari in modo molto diretto.
Capisco anch'io che, in buona o cattiva fede, sembra che in Italia nè i politici nè l'informazione ( e probabilmente anche parte del mondo accademico) sappiano di cosa parla quella maggioranza di persone che nell'Università educano, lavorano e ricercano e che hanno visto il progressivo peggiorare, strutturale e economico della stessa, nonostante nel loro "altrove" scientifico rimangano vivi e vegeti nei confronti della comunità scientifica internazionale. Non essendo quello accademico un mondo nè virtuoso nè trasparente, è però percorso, almeno nei nostri settori, da molte cose positive e da molte più potenzialità (immediatamente da mettere in campo).
Spesso, con qualche virtuosa eccezione, la narrazione pubblica che sentiamo da parte degli scienziati è provocata da una chiamata da parte dei media o è farsi rappresentante di un campo di "opinioni".
D'altronde difficile è "fare il mestiere" ed anche sviluppare rapporti e luoghi e avere i tempi per narrare.
Se diventa un lavoro collettivo di preparazione di occasioni di narrazione diventa più probabile farcela però.
Dunque in concreto allungo la vostra mail a altri colleghi ed alla presidenza dell'ABCD e dell'AGI.
Inseritemi pure nella vostra mailing list e spero di sentirci/ vederci presto.
Io ad anni alterni organizzo minisimposi rivolti agli studenti ed aperti al pubblico, su diversi temi della ricerca attuali, invitando colleghi italiani. Più di tanto non mi sono potuta permettere.
Per quest'anno pensavo di fare un piccolo simposio, invitando 3 o 4 "diversi" Genetisti per parlare dei diversi campi ed approcci allo studio della eredità e della funzione dei geni.
Se è utile possiamo magari mettere insieme dei pannelli di giornate da proporre a diverse sedi e magari anche integrarli con un discorso sullo stato delle cose nell'Università??
La mia motivazione nel fare questi minisimposi è di dare spazio a discorsi e portare informazioni, a fronte di molta disinformazione nel merito e di un livello della cultura generale scientifica degli studenti molto basso, quindi una motivazione diversa ma parallela a quella che sarebbe lo scopo di un nostro narrarci.
ci sentiamo
pm
Guido Martinotti 11 ottobre 2007
Sono d'accordissimo, la battaglia contro la cattiva informazione televisiva (e giornalistica) e contro l'oscurantismo papalino che pervade tutti i media, non è solo nostra. Vedi Sartori sul CdS ieri. E' una battaglia di civiltà. Aderisco, aderisco, aderisco.
GM
Enrico Pedrazzi, 10 ottobre 2007
Caro Romeo,
se riuscissi ad avere la linea durante la trasmissione Prima Pagina, chiederei a Sorgi cosa ne pensa del fatto che l'Italia ha circa la meta` dei ricercatori (per numero di abitanti) dei paesi con cui ci confrontiamo, se sa che gli stipendi dei giovani sono molte volte meno della meta` di quelli dell'estero (per non parlare dei dottorandi di ricerca) e se una situazione del genere oltre che umiliante non e` pericolosa per il futuro del paese visto anche il saldo fortemente negativo tra cervelli che escono e che entrano.
Che bel paese, quello in cui un viceministro della ricerca (quello precedente) dice che di giovani ne restano sempre "abbastanza per presidiare la ricerca", un paese in cui un primo ministro e un ministro del tesoro professori universitari parlano male dell'Universita`, in cui i ministri della ricerca sono invariabilmente scelti fra quelli che di ricerca non sanno nulla e dove i giornalisti qualificati sono ignoranti come capre...
ciao e un caro saluto
enrico