Cari colleghi,
sul numero in edicola ieri, Nòva24, inserto del Sole24Ore, ha lanciato una petizione per rendere stabile e senza limiti il cinque per mille: una misura che permette agli italiani di versare parte delle proprie tasse a favore della ricerca e del volontariato.
Perchè "Liberiamo la ricerca" aderisce a questa iniziativa? Nel 2006 più di 15 milioni di contribuenti hanno destinato al sociale, attraverso il 5 per mille, 328,9 milioni di euro. Alla ricerca sono stati assegnati 51,1 milioni di euro. Una somma che sicuramente non risolve gli annosi problemi del sottofinanziamento della ricerca nel nostro Paese (1,1% del Pil), ma che costituisce un gettito fondamentale per un campo, quello della ricerca di base e avanzata, costantemente e sistematicamente relegato agli ultimi gradini nella scala di priorità delle nostre classi dirigenti (tutte!).
Per il 2007 è stato stabilito un tetto ai fondi del 5 per mille di 400 milioni (per fortuna non ha avuto seguito la ventilata proposta di abbassarlo sino a 250 milioni). La stessa cifra è prevista per la Finanziaria 2008.
Vi invitiamo perciò a firmare tutti la petizione lanciata da Nòva24. Il 5 per mille rappresenta un piccolo spazio per liberare la ricerca italiana dai vincoli burocratici e dalle mafie universitarie che con il sistema attuale di assegnazione dei fondi pubblici si autodistribuiscono gli stessi con criteri che nulla hanno con il "peer review". Almeno nel privato esistono alcune realtà in cui i fondi raccolti per la ricerca vengono distribuiti secondo criteri di merito. Il 5 per mille serve a dare maggior forza a queste realtà.
Cliccando su questo link potete leggere le ragioni dell'appello e aderire alla petizione:
http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/2007/10/cinque-per-mill.html
Ad oggi (venerdì 19 ottobre a mezzogiorno) hanno aderito all'appello più di 2000 cittadini , ma ancora pochissimi ricercatori. E' molto importante e bastano pochi secondi. Continuiamo a far sentire la nostra voce per liberare la ricerca italiana.
Diffondiamo questo appello fra tutti i nostri colleghi